Bingo bongo

Anno: 1982
Nazione: Italia
Durata: 105 m

Regia:  Pasquale Festa Campanile



CAST

Adriano Celentano, Carole Bouquet, Felice Andreasi

GALLERIA IMMAGINI

Bambino sfugge a disastro aereo e finisce nella giungla. Cresce con le scimmie e molti anni dopo è catturato da spedizione scientifica e portato a Milano.

Bingo Bongo è un uomo scimmia (neonato è stato paracadutato in Congo) che un gruppo di antropologi cattura e porta nel mondo civile per ragioni di studio, per capire dove comincia l'uomo e dove finisce la scimmia. C'è anche Carole Bouquet, una bella antropologa, che esercita un certo ascendente sull'uomo scimmia Celentano. Cercano a fatica di rieducarlo e Bingo Bongo scappa via, ma la città è pericolosa e dopo varie disavventure trova rifugio tra la sua gente in uno zoo. Lì lo ritrova la bella antropologa che si prende cura di lui fino a civilizzarlo.
Fra momenti di stanca e momenti di gustosissimo surrealismo (nel cast non solo Celentano ma anche lo stralunatissimo Felice Andreasi ben si presta ai giochi di no sense...come non ridere quando Celentano esce vestito da Bogart e schiaffeggia Andreasi o come quando vediamo lo stesso Andreasi a letto con un asino) si arriva al gran finale.
Bingo Bongo visto che ha la fortuna di parlare diverse lingue, decide di farsi portavoce degli animali. E così dinanzi a un convegno di intelighentie, accompagnato dal suo esercito di animali, Celentano si esibisce in uno dei suoi famosi ed ecologici pulpiti, magari un po' strampalati, ma certamente puri di razza e sentimento: "PROVATE A IMMAGINARE SE LE GALLINE ENTRASSERO IN SCIOPERO. CHI FAREBBE L'UOVO?". L'umanità si lascia convincere, niente più caccia e vivisezione (ALTRIMENTI LA TALPA NON DICE), fra uomini e animali si apre un nuovo tipo di convivenza con reciproco vantaggio ( E ALLORA LA TALPA DICE: QUI' SOTTO C' E' IL PETROLIO). E se arriva King Kong a voler radere al suolo New York ci pensa Bingo Bongo a parlarci.
 

 

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